mercoledì 12 agosto 2009

Camera 101 - In attesa di chiamarti cara per l'ultima volta


Nei dodici anni precedenti avevo vissuto con una italo-francese. Ora mi avviavo a vivere con una italo-americana. Radici ben piantate nella solida pragmaticità che nulla concedevano al superfluo. Ecco perchè ti trovavi bene in provincia.
Degli anni precedenti lasciavo il glamour, il fascino, lo sfarzo, il lusso, l'allure. Tanti momenti in cui avevo creduto di vivere in un mondo che si poteva concedere il superfluo non avendo l'essenziale. Ed eravamo perfino stati nel mirino delle telecamere alcune volte.
Ora tu mi fai immaginare un'altra vita, un altro mondo. Il tuo fascino si chiama concretezza. Non mi è ancora ben chiaro quando arrivo lì, il mio primo giorno. E dopo un mese appena, già eri ad annunciarmi un piccolo ma significativo cambiamento. Cambiamenti che saranno all' ordine del giorno negli anni a venire.
Intanto una cosa ho dovuto imparare sin dal primo giorno. A vivere ovunque, in tanti non luoghi. Probabilmente in perenne transito, possibilmente senza ricordi al seguito.

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