sabato 3 ottobre 2009

Camera 203 - In attesa di chiamarti cara per l'ultima volta

La cosa più divertente del primo ottobre fu la casa nuova. Carina con quella finestra della cucina che guardava sul viale. La domenica a mezzogiorno tutti passeggiavano sul viale e dalla finestra aperta potevamo salutarci. Non eravamo distanti, io e te, solo dieci minuti di auto.
Incominciavamo a muoverci insieme, a riconoscerci in altri ambienti. Ma come le foglie, anche tu stavi cambiando colore.
Avevi già un' allure internazionale ma adesso stavi cambiando. Come stessi diventando più grande.
Ma anche io stavo imparando a muovermi intorno. Tante strade che non conoscevo ma che esploravo non appena potevo. Ogni minuto possibile era dedicato a rispondere ad una curiosità.
Mi continuavi a fare proposte interessanti, inquietanti, intriganti. Le condivisi tutte perchè allora parlavamo, dialogavamo, comunicavamo. Oggi no. Poche parole, incontri brevi, sguardi che non si cercano. So che anche tutto questo è comunicazione. Ho capito infatti che accetteresti se me ne andassi via, che non ti offenderesti se scegliessi un'altra.

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