venerdì 22 gennaio 2010

Camera 310. Cara. Permettimi di chiamarti così per l'ultima volta.

Cara.
Permettimi di chiamarti così per l'ultima volta.
Niente accuse, nè recriminazioni.
Concedimi solo una manciata di ricordi da portare con me ovunque vada, qualsiasi cosa accada.
Ti ho dato molto e ho ricevuto altrettanto.
Non mi hai mai costretto a recitare un ruolo che non mi competeva.
Al contrario, hai sempre apprezzato la mia semplicità e la mancanza di artifici.
E' stato bello non essere costretto a mentire o a giustificarmi, potermi esprimere liberamente, senza il timore di essere frainteso.
Mi hai sempre compreso ed apprezzato.
Te ne sarò grato per sempre.
Giuro che non mi accontenterò della prima che capita.


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