lunedì 1 febbraio 2010

Camera 202. La prima.


Molto spesso le cose appaiono nuove perché le vediamo con occhi nuovi. Questa camera è la stessa camera 202 di tante altre volte. Ma questa volta è diversa. La firma ha sigillato stamane la separazione.

Il viaggio non è cominciato con un aereo e i suoi passeggeri. Volti baffuti e coperti da dopobarba. Volti sottolineati da un lucidalabbra. Volti stanchi di indossare cappellini ed uniformi. Volti riempiti da espressioni vuote.

Il viaggio è cominciato con una firma che per coincidenza ratifica anche la fine di un altro viaggio. Viaggi che si incrociano in non-luoghi, dove si incontrano non-persone che vivono non-vite. Tutti presi a correre per non doversi fermare ad osservare. Tutti che si guardano il viso nello specchio. Nessuno che che osservi la propria anima in un quadro, in un libro.

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