sabato 27 marzo 2010

Camera 101 - Effetti personali


La valigia sul letto siginifica che resto una notte. La valigia ai piedi del letto, una notte in più.
Ma sempre senza programma, con l'incertezza nella quale avvolgi te, la tua vita, ed ora anche me. A prima vista intimidisci in quella stanza elegante. Il lungo silenzio stona con tutto il resto del tempo passato insieme. Hai lo sguardo stanco e provato ma conservi la forza delle parole. Esordisci con un suono dolce e prosegui con toni minacciosi. Sembri avvicinarti con le pause per poi irrigidire la posizione con una perentoria affermazione. Non ami repliche, no. Il tuo dialogo è una strada di montagna, ricca di tornanti. Affermi e neghi nello spazio di un respiro. Confermi, approvi, ritratti e disdici. Tutto questo perchè? Cosa o chi vuoi impedire?
E' tardi per cambiare camera. Mi tengo questa per stanotte.
Discussioni che non hanno traguardo mi costringono a leggere per non dormire. Non provo rabbia.
Ma forse servirebbe più a te leggere. Magari a dominare quel continuo pendolare di parole e pensieri. Magari a recuperare quell' equilibrio che mi permetterebbe di entrare e cominciare a parlare.
Ma forse tu hai paura di ascoltare. E io, da quando ti conosco, ho smesso di parlare.

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