giovedì 18 marzo 2010

Camera 207 - Una sospensione.



Ci sono spazi che sibi un intrico di tempi: non passato, non presente. Una sospensione.
Entrarci e non sapere com'è avvenuto è un tutt'uno.
Ci entri come dovessi custodire un segreto: il silenzio prezioso, talvolta interrotto dal crollo di parole lesionate. Inutile ostinarsi a pensare all'avvicendamento dei momenti belli con quelli brutti.
Ma non si può pensare all'assenza prescindendo dal luogo dove ci si trova.

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