sabato 8 maggio 2010

Camera 207 - Il risveglio


Ho aperto gli occhi presto stamane. Come al solito. Ho spento la sveglia prima che suonasse. Come al solito. C'era solo luce arificiale in camera. Come al solito. Il bagno è l'altro spazio che condivide il mio vuoto. Come al solito. Sono sceso a fare colazione. Come al solito. Il latte freddo, cereali, yogurt e due caffè. Come al solito. Rientro e chiudo la valigia. Come al solito. Mi avvicino all' armadio con specchio per prendere la giacca. Non come al solito. Che sofferente sorpresa ricordare all'improvviso la serata appena trascorsa.

Mi ricordo i sorrisi dell'arrivo e i primi saluti color ghiaccio. Il racconto dell'interminabile giornata. Perchè ci sono impegni professionali, ci sono le cose da fare e poi ci sono io. Che cosa sono stato non lo so. Che cosa sono, non lo so. Ma ricordo di aver accettato questo tempo da te che di tempo non ne hai mai. Ma non me ne importa. Cammino per la mia strada ricordando i nostri non tempi, i nostri non dialoghi, i nostri non progetti.

Sono qui perchè così volevo fare. Vedere che non sei più tu, e nemmeno io.

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