domenica 27 giugno 2010

Camera 275 - Così.


Hai molto tardato a dirmelo. Moltissimo. Dubitavi?
Ci siamo incontrati e piaciuti, così. La vivacità e la malinconia. Forme nuove e bizzarre con tradizioni e riti consolidati. Ebbene? Ebbene tutto ciò, talvolta, non esiste più. Vengono giorni in cui non mi piaci punto. Nulla di tuo arriva fino a me. Mi appari distante e immobili come un edificio abbandonato. In questi giorni, io potrei stare vicino a te, lontani ambedue dai rumori del passato, da ogni fastidio e non direi una parola. E' strano. Capitano momenti anche peggiori. Sono quelli in cui tutto di te mi dispiace. Dopo l'indifferenza, il disgusto. Le tue osservazioni sempre dure, le tue parole sempre silenziose. E la tua armonia sembra mancare e io debbo sfuggirti. Poi, non so come, perchè la transizione mi sfugge, torna il momento, l'istante, improvvisamente in cui mi riappari con tutta la tua seducente attrazione. Allora la parola mi prende, il dialogo riprende e io sono con te. Così.

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