sabato 3 luglio 2010

Camera 251 - Perchè lo hai fatto.



La sera di martedì mi hai chiamasti perchè volevi condividere pensieri e idee per il nostro futuro, come fossero anticipazioni per l'inverno a venire. Avevi una voce appuntita con un tono morbido. Il ritmo vaporoso, inclinato alla domanda. Ero nell'atrio di un albergo, uno dei tanti. Sembrava la scena di un film. Ma ciascuno di noi poteva essere personaggio in quella relazione. L' albergo si andava riempiendo per un convegno. Personale di servizio, hostess e amabili comparse scomponevano i gruppetti per ricomporli davanti ad altri tavoli. Una luce falsa e un suono fastidioso facevano da cornice alla nostra conversazione. Tutte quelle facce tirate si osservavano attraverso falsi movimenti. Una bella signora frusciando, un uomo magro con pesanti occhiali. Tutti erano molto lontani dall'immaginare la conversazione che continuava dietro i nostri apparecchi. Mi annunciasti un pensiero importante: "voglio da te una certa cosa, spero che tu sia convinto quanto me". Un pensiero che considerai sconveniente, come tutta quella sera lo era. Tutto ciò che accadde quella sera fu sconveniente. Non avevo capito il silenzio dei due giorni precedenti. Ora ci pensavo e mi chiedevo perchè. Tu parlasti ancora, io distrattamente ascoltavo le tue parole senza coerenza che insistentemente cercavano la mia attenzione. Non mi preoccupavo di nascondere la mia noia. Mi chiedesti attenzione, di essere paziente. Mi apparivi sempre più cinica che attenta, superficiale che disponibile. Ma mi accorgevo anche di averti dato tanto, intensamente. Erano pochi mesi che c'eravamo conosciuti. Era quasi mezzanotte, guardavo le persone intorno e svogliatamente chiusi la conversazione. Ero stanco. Seguii un poco con lo sguardo quelle gambe incrociate che sedevano di fronte, incrociai due occhi seri e pallidi. Il bar dell'albergo era grande, con una sala con pianoforte. Una musica attirò gli ospiti e mi ritrovai da solo a leggere un messaggio che non aspettavo. Con un leggero filo di voce un nuovo dialogo stava nascendo. Perchè lo hai fatto?

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