mercoledì 4 agosto 2010

Camera 606 - La finestra.

Ci ritroviamo spesso nel silenzio, nel buio di una camera. Senza astio, nè fastidio, nè rancore. Ci guardiamo di sbieco e forse ci chiediamo cosa ci facciamo lì, assieme. Mi piaceva un tempo scrutare attraverso di te la luce di una nuova giornata. Tu che pazientemente ti aprivi ed assecondavi la mia volontà. Sembra ieri che arrivando ti venivo incontro, felice di rivederti. A te attribuivo la mia forza che ogni mattina mi portava altrove con vivacità. Al mattino, ovunque fossi, vedendoti pensavo: questa è casa mia. E non c'era tempo allora per altre domande.
Ora ci sono le domande, ma non è più il tempo. Allora ti chiudo per sempre, mia cara finestra.

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