venerdì 3 settembre 2010

Camera 5113 - Scelte e priorità.


(ascoltando Requiem, Mozart)

Abbiamo sempre una scelta e scegliere non è difficile. Sapere cosa scegliere lo è. Per alcuni, non per tutti. Ci sono decine, centina, migliaia di persone intorno a me. Non ne conosco neanche una. Non perché sia una città straniera, ma solo perché è così difficile poter dire di conoscere una persona. Ci sono persone che aspettano, persone che corrono, persone che parlano, persone che osservano, persone che mangiano. Perché abbiano scelto quel luogo, quel momento per agire non lo so. Mi diverto ad immaginare quale siano stati i loro percorsi precedenti, quali quelli prossimi. E penso che alla fine sia una questione di priorità. Così insegnano: scegliamo in base a delle priorità, anche se conosciute solo al nostro inconscio, La camera è ampia, luminosa, con tutto ciò che potessi desiderare. L'ho scelta, ma la mia priorità era e rimane un'altra. Vorrei poterti raccontare invece di parlare. Vorrei poterti ascoltare invece di sentire. Vorrei sentirmi una tua scelta e una tua priorità. Vorrei che ci fosse meno luce. Torno in strada, il freddo del mattino mi accompagna verso un caffè.
Rivedo le persone di ieri seppure tutte diverse. Sono diverse ma hanno fatto la stessa scelta di quelle di ieri. In fondo le scelte si ripetono, uguali tra le persone. Bevo, intanto penso e mi chiedo se anche tu farai la mia stessa scelta.

1 commento:

  1. non so cosa farò. nn lo so (quasi) mai. per il momento (ti) aspetto

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