sabato 26 novembre 2011

Camera 102. Silenzio.


E’ tutto buio nella stanza. Le palpebre sono chiuse ma gli occhi si muovono. Steso di fianco sento il peso del corpo, gli arti che non si muovono. Ma la mente è attiva. Penso e ripenso, a tutto quello che ho ascoltato in questi quasi due anni.
Ho ascoltato i tuoi inviti. Ho ascoltato le tue richieste. Ho ascoltato le tue preghiere. Ho ascoltato i tuoi discorsi. Ho ascoltato le tue urla. Ho ascoltato le tue paure. Ho ascoltato la tua rabbia. Ho ascoltato la tua frenesia. Ho ascoltato la tua fantasia. Ho ascoltato i tuoi ordini. Ho ascoltato le tue idee. Ho ascoltato le tue opinioni. Ho ascoltato le tue offerte. Ho ascoltato i tuoi capricci. Ho ascoltato le tue visioni. Ho ascoltato i tuoi sogni. Ho ascoltato i tuoi lamenti. Ora basta. Ora ascolta tu il mio silenzio.

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