lunedì 20 febbraio 2012

Camera 102 - L'ordine.



E' deserta stasera la camera. Tutto qui mi appare distante e confuso seppure nulla sia stato cambiato. Il tempo si è fermato a quella ultima mail. Ricordati. Per abitudine apro la valigia, dispongo le cose, anche quelle che non userò. Accendo la tv sulle ultime notizie. Le ho ascoltate fino a pochi minuti prima ma, resto in attesa come dovessere arrivare da lì una qualche notizia che parli di te. Preparo tutto rispettando i tempi di una volta. Aspetto. Poi ricambio tutto l'ordine dei tempi. Esco.
Le tue motivazioni sono sempre precise e inappellabili. Sei intelligente e furba. Riascolto nella testa le parole. Rileggo le tue ultime frasi. Voglio convincermi che quella motivazione, per quanto così ben articolata e raccontata, no, non è vera. Mi critico e mi disapprovo per non averci pensato prima. Per non aver detto, o per aver detto. Per aver fatto, o per non aver fatto. E così via dicendo, proprio come immagini tu.
Penso alla tua appagata voglia di solitudine, dove la scelta per e di una persona non è indispensabile. Allora devo fare i conti anche per questo. Per la tua scelta di non dedicarmi più tempo, di non rivolgermi più sguardi, di non cercare più le mie parole. In fondo a pensarci bene, non sono in competizione con qualcun altro. Non c'è un altro. Sono in competizione con te stessa. Sei solo tu. Prendo una maglia, la spiego e ripongo la busta. No, la butto così.. in fondo ci vuole poco a cambiare l'ordine.

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