lunedì 21 gennaio 2013

Camera 318 - Un profumo raffinato.


Sono le tre del mattino, non dormo, guardo la finestra che fa entrare la luce di un lampione. La stanza è ordinata in superficie. Perfino il letto in cui mi sono steso, appare intatto. Eppure c'è un disordine sottotraccia. Nulla a che vedere con donne delle pulizie frettolose. Nulla a che vedere con il servizio dell'hotel. Il disordine è invisibile. Ho la netta sensazione che qualcuno sia entrato in mia assenza. Qualcuno che ha avuto modo e tempo per aprire l'armadio, forse. O forse ha solo sbirciato in valigia, lasciata con la cerniera aperta ma il lato superiore chiuso. O forse ha provato ad aprire lo zaino, rinunciandoci a causa del peso eccessivo. Non so bene cosa abbia toccato, aperto, osservato. Ma la sensazione è forte, presente. Non mi sento derubato però. Uno strano insolito sguardo mi appare in viso. Chissà cosa avrà pensato. Chissà se invece non sarà rimasta impalata davanti a un'assenza così marcata. Troppe domande... torno a guardare fuori, quasi fossi in grado di seguire la traccia. Perchè una traccia c'è. Un profumo raffinato.

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