lunedì 28 gennaio 2013

Camera 413 - Chissà e quando.


Chissà quante parole uso. Quando sono alla guida per sei, sette ore. Chissà dove vanno a finire tutte le parole non dette. Quando cerco di farmi passare l'emicrania con il Patrol. Chissà dove vanno a finire le parole partite e mai arrivate a destinazione.  Quando apro la valigia. Chissà dove vanno a finire le parole prese per sbaglio da qualcun'altro che le ha scambiate per sue, come le valigie alla fine di un viaggio. Quando telefono in tre continenti diversi in dieci minuti. Chissà se c'è un ufficio parole smarrite, di quelle che sono alla ricerca di un proprietario, prima che la data di scadenza le porti a distruzione. Quando scrivo e poi cancello. Chissà dove vanno a finire le parole. Quando attendo un messaggio. Chissà perchè qualcuno alla fine, le vede, le riconosce, ma non le porta con sé le parole, lasciando che restino lì, abbandonate, a girare sul nastro delle parole in arrivo. Quando a colazione prendo le vitamine. Chissà perchè si preferisce parlare ai muri certe volte. Quando cerco nell'archivio dei biglietti da visita. Chissà che parole mancano. Quando osservo la gente che cammina. Chissà dove vengono conservate le parole che piacciono. Quando ascolto le conversazioni degli altri. Chissà perchè pensiamo che ci mancano sempre le parole. Quando mi dimentico dove ho parcheggiato. Chissà le parole che. Quando piove e non uso l'ombrello. Chissà a parole come lo descriveresti. Quando ti penso a voce alta. Chissà perchè non ricordo tutte le parole. Quando ascolto i Pink Floyd. Chissà se servono parole. Quando cambio l'orologio. Chissà che gusto hanno adesso le parole. Quando cerco l'ultima nocciolina in fondo al barattolo. Chissà se aiutano a capire le parole. Quando mi sveglio ed è buio. Chissà che parole catturi. Quando non so cosa dire. Chissà che parole ti aspetteresti invece. Quando esco dal guscio. Chissà quante deludenti parole. Quando uso i luoghi comuni.

Nessun commento:

Posta un commento