venerdì 18 gennaio 2013

Camera 604 - Lunedì sarà diverso.


Milano, 17 gennaio 2013

Quando ha cominciato a parlare sapevo che non avrebbe ammesso repliche. Avrebbe messo in dubbio qualsiasi cosa avessi detto, tanto valeva restare in silenzio. Ad osservare. La corda tesa. Quella scena avvenuta ore prima mi era rimasta impressa nella mente come una nitidezza assoluta. La rivedevo ad ogni piccola sosta che mi permettevo. Ed era per quello che mi ci è voluto un tempo infinito per aprire la porta della camera. Il buio e il freddo della strada sembrano essere entrati qui con me. Ma soprattutto con me c'è la domanda posta ed elusa. Una sensazione opposta all'emozione del viaggio. Le tue parole sono ancora lì, e io non ho fatto alcun progresso di comprensione. Perchè  sono sempre le stesse parole, ipotesi, descrizioni, conversazioni che passano. Tutte belle, tutte senza logica, tutte senza passione. E non significano niente. L'aria fuori è ancora fredda, ma nulla a confronto di questo letto. Il buio senza odori si lascia attraversare dai pensieri. I suoni sembrano visibili in questo nulla. E in questa continua alternanza di buio e freddo ho sentito la forte attrazione per la città. Che in questa camerra non ci sia vita, non vuol dire che non ci sia vita in alcuna camera. Lunedì sarà diverso.

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