lunedì 4 febbraio 2013

Camera 702 - L'insonnia.



Da quanto tempo viaggiamo insieme? E quante volte ci siamo ritrovati a guardare fuori dalla finestra, tenendo un bicchiere in mano? Tu sai cos'è l'insonnia. Il dormire poco, anzi, male. Il corpo stanco, ma la mente attiva, sempre. Ed è forte questa sensazione di energia interna con un corpo che non risponde. Tu sai che possiamo fare poco. Alzarci, guardare fuori. In qualche hotel, come il Mandarin, puoi scendere al bar anche alle due, ma sono pochi. E spesso non ne vale la pena. Che l'insonnia è brutta cosa, ma fuori di casa ancora di più. E lo so bene proprio perchè non ho una casa o uno spazio solo mio.  Da ragazzo ero introverso, perso nelle letture di quelle riviste che compravo con avida fame di sapere. Pensavo e pianfiicavo. Immaginavo un futuro, segnavo su una mappa del tempo i traguardi da raggiungere. Anche allora dormivo poco. Chi l'avrebbe detto che un giorno avrei non dormito qui? Nessuno. E come oggi, osservavo tanto. Ascoltavo e non parlavo. Capivo e non commentavo. All'interno contenevo emozioni, che nessuno avrebbe mai conosciuto. Poi un giorno si rompe tutto. E mi trovo qui. Non solo a pensare, ma a dirtelo, pubblicamente intendo. Mi guardo dal di fuori, attraverso i tuoi occhi. Mi stai guardando. E ci sono io, di fronte a te. Di fronte. Osservo te. Osservare me. Questo è quello che faccio. Se ci capisco qualcosa? Non lo so. So che è difficile da raccontare, ancor più da accettare. Ci frequentiamo da anni e potrei dire che non mi conosci per niente. Ho ancora così tante cose da conoscere, imparare, capire. Ma ora sono qui a parlare con te. Vorrei. Rimango in silenzio a pensare che a volte non si sa cosa dire. Allora ti osservo e così posso raggiungere i miei pensieri. Ma non è tutto ciò che sono. Tu lo sai, lo senti. E sai che ti attrae. Questo non è tutto. Mi scopro a pensarti. Sorrido. Sono stupito da questo. Guardo fuori la finestra e non c'è nessuno da vedere.

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