giovedì 14 marzo 2013

Camera 605 - Senza smettere di cercare.

Mi puoi perdonare? Per non saperlo fare. Per non averlo imparato per tempo. Nessuno me lo aveva insegnato, sto provando ora. E mentre penso questo vorrei uscire e correre. Non l'ho mai fatto ma vorrei farlo adesso. Correre e consumare il mio fiato, tutta la riserva. E salire in camera, e buttare via tutto quello che ho. Come ho fatto qualche settimana fa. Urlare la rabbia che educamente composto ho dovuto sempre contenere. Ti prometto che sarò normale. Ci ho provato con tutto me stesso, non avrei saputo fare di più. Tu non lo sai, non puoi saperlo. E non puoi sapere quanto e come mi manca. Volevo diventare una brava persona e non mi hanno mai parlato come bambino. E ho avuto sempre tante scarpe brutte. Non ho difficoltà a parlare. La verità ti libera. Anche se sono da solo. E tutte le volte che mi hanno detto 'non è così che funziona', e cosa ne sapevano loro di come funziona? Non sapevano nulla di me. Ma è la verità. Ci deve essere un senso. L'ho fatto per me, l'ho fatto perchè cercavo un senso. Tutte le cose hanno un senso. Perchè mi hai detto un bugia? Non c'era nessuno quel giorno accanto a me. Perchè non c'eri? Dovevi renderlo possibile. Non volevo dire questo mi dici. Si invece, volevi dirlo. E quel giorno che ti ho detto quella cosa, quella mai detta mai prima. Che mi ero paralizzato. Che ti cercavo e ti chiamavo. Volevo te e non rispondevi. E sapevo che c'eri. Lo sentivo. E mi sono steso su quelle sedie di plastica, crollato dal sonno e privo di liquidi. E mi hai lasciato andare. Che cosa faccio? E' la vita, esistono infinite possibilità, basta aggiungere significato. E non c'è bisogno di prove, ma di senso. Lo so perchè ci credo anche se non l'ho dimostrato. Mi hai detto di restare dove sono. Non mi hai detto di restare come sono. Voglio che tu sappia che ero capace, anzi sono capace di farlo. Ci impiego più tempo forse, a riuscirò. Senza smettere di cercare.

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