sabato 6 aprile 2013

Crepuscolo. E' un viaggio.


Luce improvvisa di aprile. Quella riflessa sui sassi del mare. Uno spazio di sguardi. Di sorrisi timidi e di parole mangiate dal vento. Seduti con le braccia troppo lunghe per non intrecciarsi, con le gambe troppo vogliose per non sfiorarsi. Le mani nascoste alla vista degli altri. Un calore che inganna, una confidenza eccessiva. Prematura forse. Ti parlo del buio. Di quello che spaventa. Della mia discromatopsia. Emotiva ancorchè visiva? Uso gli altri sensi. Olfatto: affondando il naso nei tuoi capelli. Gusto: assaporando il dolce del vento impregnato della tua pelle. Immàgini un viaggio in mare aperto, ma hai coraggio per tuffarti. Mi piace l'idea folle, l'impresa inutile di venirti a cercare. Ma sei tu che stai cercando me. E sono lontano dalla costa. L'acqua è fredda ma limpida. Cerchi la risposta: ma serve davvero? Ti guardi intorno, tutto deserto. Il cane, la signora con il guinzaglio, la bambina e la bambola, tutti spariti. Senza luogo e senza tempo. Tu, il mare e io. Non è profondo, non è pericoloso. Semplicemente autentico. Non è una prova di coraggio. E' un viaggio.

1 commento:

  1. era da un po' che non ti leggevo.. ho ritrovato le buone emozioni. :) buona giornata!

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