giovedì 19 febbraio 2015

Camera 1538 – Chicago.


Chicago, -16°C.
Vento, neve, freddo.
Un posto di corridoio. Lunghe attese. Volti stranieri che sembrano conosciuti. Business e Class. Jazz e lobster roll. Smokey Joe Martini al venticinquesimo piano. Non necessariamente in questo ordine, ma tutto serve a mettere ordine. Che si può vivere senza essere. Senza essere perfetti. Senza essere disponibili. Senza essere. Che non ha senso dire la colazione si raffredda quando sono cereali. Sono cereali, devono essere freddi.

– Ma non ti pesa fare queste esperienze e non condividerle con qualcuno?
– Disturbi della sfera affettiva.
– Paura dell’abbandono? Non è colpa tua.
– Non posso dare fiducia, altrimenti si diventa vulnerabili.

Sono stato vulnerabile un tempo.

Nessun commento:

Posta un commento