martedì 10 marzo 2015

Room 504 – Forse era giusto così, ma resta solo una domanda.

Quando hai lasciato il tuo posto una volta, allora sei pronto a lasciarlo sempre. Ogni volta che tu ne sentirai il bisogno o la voglia. E quando per lasciare il tuo posto devi attraversare il mare, allora sei più pronto di chiunque altro. La prima volta è la più difficile, poi tutto diventa facile e anche semplice. Fino al punto di non volerti fermare. Così ho vissuto in tanti non luoghi.

Alice: “Per quanto tempo è per sempre?
Bianconiglio: “A volte un secondo!”

Ora mi è naturale andare, divenire, scoprire e poi improvvisamente, così fermarsi a sguardare. Così apro la porta di questa camera. Fermo a sguardare un buio riflesso in uno specchio di fronte. Improvvisamente sento sbattermi in faccia tutto il caldo e la polvere dell’esterno. Dove cazzo è l’aria condizionata? Funziona, lo dice il rumore e il led rosso. Allora? Il caldo entra nelle narici, la polvere in gola. Stringe come una pinza la mia trachea. Stenosi. Sai, ogni volta che ti parlo, ho come una sensazione che tu non dica tutto, che tu non riesca a dire tutto ciò che pensi, che ti passa per la testa. Poi te lo dico e tu mi rispondi che non è così, che se ci fossero cose da dire, le diresti. E allora non capisco, e quando non capisco, mi chiudo, me ne vado. Chè le cose che non capisco le approfondisco, le persone che non capisco le allontano. Hai mai dovuto rinunciare a qualcuno semplicemente perché non ti voleva? Forse era giusto così, ma resta solo una domanda.

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